mercoledì 31 ottobre 2007

IL SERGENTE

Mi ha fatto provare il loro freddo, la paura e il fascino, paradossale, che la morte aveva su di loro. La fatica senza sbocco. La solidarietà che riempiva le loro "tane".
La bestialità umana, quella buona. Mi ha commosso ed esaltato. Mi ha fatto sentire fiero e impotente. Fiero di loro, impotente rispetto a ciò che ho intono e ciò che sono.
Marco Paolini, che conoscevo solo di rimando, ieri sera ha interpretato il Sergente di Mario Rigoni Stern, é stato per me qualcosa di simile a un prodigio. Pur filtrato dallo schermo di La7 (complimenti), mi è arrivato qualcosa di straordinariamente emozionante. Probabilmente, unico. Per oltre due ore sono rimasto incollato a bocca aperta davanti alla sua faccia scavata e perfetta.
Avevo letto, male, Rigoni Stern. Ora, i sui "Racconti di guerra" sono già sul mio comodino, come qualcosa di imprescindibile.

Grazie Marco, per avermi invaso così.

Grazie Mario, per ciò che siete stati. Tutti voi.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

L'ho trovato anch'io a dir poco magico. Davvero due grandi uomini. Sia Paolini che Rigoni Stern.