mercoledì 31 ottobre 2007

NO SANGUE, NO PARTY














Lunedì sera, ore 21.00.
Casino Sociale di Como.
L'ottimo Pino Corrias è ospite del direttore della Provincia, Giorgio Gandola.






Obiettivo numero uno: presentare il libro "Vicini da morire", ultima fatica, in tutti i sensi, di Corrias, che spiega, più che raccontare, i drammatici fatti del dicembre scorso nella ormai arcinota corte di via Diaz, a Erba.



Obiettivo numero due: ragionare, interrogarsi, trarre qualche straccio di conclusione.



Risultato: 7 presenti, addetti ai lavori inclusi.



L'obiettivo due ha annientato l'obiettivo uno. Questa è Como.



In Tribunale, gente a chiedere di poter prenotare biglietti per il processo alla coppia più famosa d'Italia. Alla presentazione del libro, 7 persone.



Chissenefrega di ragionare? Meglio limitarsi a guardare. Anzi, a sbirciare dal buco della serratura.



Di cosa stiamo parlando? Buffo, alla fine, anche l'altra sera, si è parlato proprio di ciò. Di come la "gente" sia ormai scollegata. Di come non si riesca più, soprattutto nel profondo Nord, a trovare punti di riferimento che non abbiano attinenza con la semplice affermazione del "".



Di come stiamo andando a rotoli.



Corrias ha concluso il suo intervento con nemmeno troppo velato pessimismo. Dobbiamo abituarci, insomma. Perchè Olindo e Rosa sono la punta di un iceberg.



Ma in quel ghiaccio ci siamo anche noi, temo.



Del libro (bello) parlerò un'altra volta.



Off.








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