martedì 20 novembre 2007

IL SENSO DELL'ONDA

Lo diceva 150 anni fa un signore con una lunga barba, di nome Carlo: il potere è di chi detiene i mezzi di produzione.
Ieri sera qualcuno ha detto: "Sono tra i blog da cinque-sei anni. Da quando ho iniziato le cose sono cambiate molto, in meglio".

Ho pensato a quest'affermazione 'stanotte e mi sono alzato con un convincimento: finalmente ai giovani, alla "generazione x" stanno tornando in mano i mezzi produzione. Succede grazie al Web, soprattutto. Passa da lì, dalle loro testoline quasi sempre coperte da strani berretti o dal cappuccio di una felpa, il sapere. Passa più dai tecnici, come diceva sempre quel qualcuno, che dagli umanisti.

Forse il nostro compito, nostro inteso come si noi anziani (perché a 36 anni non sei anziano, sei decrepito), è proprio quello, legare il vecchio sapere a quello nuovo. Accudire il passaggio del sapere umanistico a quello tecnico. Una transizione cruciale, quella di questi anni.

Surfare sul sapere, ordina Baricco.

Ha ragione. Il problema, però, no sta soltanto nell'avere la tavola giusta, bisogna capire il senso dell'onda.

Da oggi si lavora per questo, cercare di capire il senso dell'onda.


3 commenti:

valentina orsucci ha detto...

io invece credo e soprattutto spero ancora che la trasformazione parta dagli umanisti e proceda attraverso i tecnici.

Il MIGLIA ha detto...

@Valentina,nessuna contrapposizione, per carità. A me sembra semplicemente di vedere una sorta di passaggio di consegne.

luisa lo gatto ha detto...

Devo ammettere che l'idea di un "passaggio di consegne" un pò mi inquieta perchè non mi convince la contrapposizione tra un sapere umanistico ed un sapere tecnico.
Preferisco pensare ad una circolarità delle conoscenze, ad una contaminazione di saperi ma anche di modi di sentire e di vivere la realtà (pure quella virtuale, perchè no).
Mi consola scoprire che Enzo Biagi e Giorgio Bocca si occupino di Internet (seppur in chiave critica) e che alcune delle più affascinanti imprese multimediali siano dirette e ideate da Umberto Eco.
Mi spaventa un pò sentire chi è convinto che attraverso il blog è possibile "incontrarsi" davvero e mi da fiducia , invece, chi all'indomani del blog-pizza ha commentato:"però dal vivo è più bello".

Luisa Lo Gatto