lunedì 19 novembre 2007

LA NUOVA ERA

Certi post vanno buttati giù così, a caldo.

Io, a dire il vero, lo faccio a freddo, nel senso che sono appena sceso dalla moto che mi ha riportato a casa dopo la serata "pizza-blog" comasca. Credetemi, si gela.


Che dire. Ho scoperto un mondo. Un universo che, malgrado la mia curiosità e i miei tentativi di conoscerlo, non immaginavo così. Così grande. Così terribilmente efficace. Così devastante nella sua novità. Non è solo il fatto che io sia un neofita. Insomma, non è semplice "estasi del principiante". Certo, sarei stato ore ad ascoltare tutti quei discorsi, ma c'è dell'altro.


C'è molto altro nel gruppo di persone che ho conosciuto oggi.


C'è qualcosa che, dopo tanto tempo, ha riportato speranza nella mia esistenza. Non esagero e non sono ubriaco (ho bevuto Coca Light, ho i testimoni). Uscito dalla pizzeria in riva al lago, avevo su tutte una sensazione: la fiducia. Non tanto per quanto tecnicamente, ho realizzato, molti dei miei commensali sono in grado di fare. Quanto per ciò che sta dietro al loro fare. O meglio, ciò che sta sotto e, soprattutto, davanti.


Questo è il punto cruciale. Loro sono davvero proiettati. Non perché posseggono la padronanza della tecnologia, ma perché quella tecnologia è il loro mezzo per esistere e contare. Ciascuno a modo suo. Ed essere "proiettati", oggi, è forse la dote più rara e preziosa che una persona può avere.


Per adesso, grazie.


Ma non finisce qui.

1 commenti:

valentina orsucci ha detto...

che bello leggere chi ha delle belle idee e le sa scrivere bene.