sabato 19 gennaio 2008

L'UOVO DI COLOMBO

Se il grado di benessere e appagamento di un lavoratore potrebbe, in un futuro non lontano, persino arrivare ad essere una voce importante tra i capitoli dei bilanci aziendali, perchè una gran parte delle persone che conosco non sonno soddisfatte di come si trovano a svolgere il proprio lavoro?

Perchè la figura del "capo", sia esso un direttore o il proprietario dell'impresa, è quasi sempre invisa ai dipendenti?
E' un fatto necessario nelle dinamiche di organizzazione aziendale, oppure attiene a componenti psicologiche diverse? Insomma, a volte mi capita di pensare che basterebbe davvero poco, e soprattutto non in termini economici, perchè all'interno di un gruppo di lavoro l'appagamento e il valore aggiunto in termini di serenità possano crescere, a beneficio, ovviamente, anche della stessa azienda. Eppure non accade spesso, anzi, accade quasi mai.
Colpa della diffusa frustrazione di "capi" sempre più ricchi di soldi, ma sempre più poveri di spirito?
O è colpa della categoria "dipendente", ancora diffusamente immatura per disporre di spazi e modalità che, male utilizzati, porterebbero, in fondo, a una organizzazione aziendale meno efficiente?

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