mercoledì 16 gennaio 2008

TORNIAMO AL SENSO

L'iper presente: uno dei rischi della nuova dimensione in cui la rete ci sta trascinando.

Non riuscivo a dare un nome ai timori che albergano nei miei amici e un po' anche in me da quando ci approcciamo al mondo dei blog.
La definizione, ovviamente, non è mia. E' di Luca De Biase, che l'ha tirata fuori dal suo ricchissimo cilindro nel corso della presentazione del suo "Economia della felicità", oggi in Feltrinelli a Milano.
Un'ora e mezza fitta di spunti, che proverò a sviluppare nei prossimi post, con la consapevolezza di un'inadeguatezza di fondo, coadiuvata, però, da una grande voglia di capire.
Il rischio dell'iper presente è lì. E' concreto, grave, ma si può evitare. Come? Lo dice lo stesso De Biase: con la progettualità.


Insomma, va bene tutto nella rete, ma di fondo deve esserci qualcosa che abbia una direzione.


Quale direzione? Questa è un'altra storia.


3 commenti:

Luisa L.G. ha detto...

Vedo che non hai perso tempo.
Resto in attesa di leggere il seguito

Francesco ha detto...

A me questa cosa dell'iper-presente piace... mi sa che devo approfondire ;)

Ciao, f.

Il MIGLIA ha detto...

@Francesco: anche a me è piaciuta molto. Approfondiamo...