martedì 25 marzo 2008

EFFETTO SERRA

L’altro giorno ero dal mio avvocato, che da qualche tempo è anche il mio climatologo, nonché guru, personale.
Dovevamo parlare di cose molto serie e delicate. Così è stato, ma all’atto di salutarci l’ultimo suo pensiero è stato il seguente: “Ah, una cosa – mi ha detto uscendo dal suo ufficio - dove cazzo sarebbe l’effetto serra, che ci sono dieci gradi in meno della media?”.
Ancora una volta ho dovuto dargli ragione.
Per chi non lo conoscesse, lui è uno dei più noti difensori della “teoria ciclica del clima”, formulata per la prima volta da questo signore. Quella che, in buona sostanza, nega il cosiddetto “effetto serra”, spiegando, con prove inoppugnabili, come si tratti di una bufala montata ad arte per terrorizzare popolazioni intere.
La sua dimostrazione empirica, del resto, lascia poco scampo ad ogni altra teoria.
Ve ne faccio dono, come a me è stata donata in una fredda giornata di dicembre.




Avv: “Ma che gran cazzata ‘sta storia dell’effetto serra!”
Io: “Perché dovrebbe esserlo”?
Avv: “Ma tu sei mai stato in aereo”?
Io: “Sì, qualche volta”
Avv: “Hai mai guardato fuori dall’oblò, mentre eri in quota”?
Io: “Sì, per vedere le nuvole da sopra”.
Avv: “E allora dimmi: ma quanta cazzo è l’aria nei cieli? Ti sembra possibile che tutta quell’aria possa essere inquinata”?
Io: “In effetti, studi da miliardi di dollari per dimostrare l’effetto serra, protocolli internazionali, risoluzioni, leggi, e bastava guardare fuori dall’oblò di un aereo per capire che sono tutte balle”.


(nella foto sotto un momento dell'esperimento)




P.S. Lo stesso ragionamento, ovviamente, vale per gli oceani. Basta con queste fandonie. Di inquinato non c’è nulla!!!

4 commenti:

Marco Migliavada ha detto...

Ti ho portato una bella bottiglia di acqua di mare da Sanremo. Troverai certo l'occasione di brindare con l'avvocato :D

Clanity184 ha detto...

Che dire, mi piacerebbe che il tuo interlocutore avesse ragione, ma lui fa l'avvocato interpretando un fenomeno fisico così come si interpreta una legge.
La realtà è un po' diversa e non tutto quello che non si vede non è detto che non esista.
Se dovessi semplicemente andare dietro ai voli romantici del passeggero d'alta quota, direi che il tramonto da qualche tempo a questa parte è sempre più spettacolare, saturo di colori e sfumature improbabili che non sono però il risultato dell'ispirazione di qualche famoso artista trapassato che si diverte a dipingere sulla volta celeste, ma dell'interazione della luce solare con le piccolissime particelle presenti nell'atmosfera( polveri, ossidi, etc.).
Tornando a quanto sostenuto dal tuo interlocutore, mi chiedo se nelle sue osservazioni ha tenuto in considerazione le asserzioni di
Anassagora di Clazomene, filosofo del V secolo A.C., che sosteneva: "Nulla si crea, tutto si trasforma, nulla si distrugge", oppure le esperienze di Antoine Lavoisier nobile parigino, di mestiere esattore delle tasse e con la passione per la scienza che, nella seconda metà del 1700 osservò una serie di evidenze sperimentali legate alla combustione di elementi quali lo zolfo e il fosforo.
Queste osservazioni lo portarono a teorizzare e postulare la famosa “Legge di conservazione della massa”, oggi ancora valida, che valse all’arguto scienziato l’appellativo meritato di “padre della chimica moderna”. Secondo questa legge la combustione di una determinata massa in peso di sostanza solida produce, oltre ad una certa quantità di energia sotto forma di calore, un residuo solido, e uno gassoso. Sommando il peso dei due risultanti, derivati dalla reazione di combustione, si ottiene all’incirca la stessa massa in peso, per la verità qualcosa in più per effetto della combinazione con l’ossigeno, della quantità iniziale impiegata nella reazione termica. Questa evidenza accredita la parte della tesi secondo cui nulla si distrugge e tutto si trasforma. Quindi, per logica deduzione, ricaviamo sperimentalmente che bruciando, ad esempio, in un inceneritore 30 tonnellate di rifiuti si produce un residuo solido e di cenere tossica di 10 ton. e di conseguenza un residuo gassoso di circa 20 ton in peso di “aerosol” non propriamente salubre che "non si vede".
Certo, poi possiamo andare in televisione a dire che in realtà gli inceneritori non fanno male, ma certi oncologi di fama nazionale dovrebbero anche avere il buon gusto di specificare chi finanazia la loro attività: scopriremmo ad esempio che la fondazione Veronesi di Milano è finanziata da aziende che costruiscono e gestiscono inceneritori.
Per quello che riguarda l'effetto serra, o meglio gli "effetti" visibili, consiglio la visione di un video realizzato durante una serata di informazione con il Meteorologo svizzero, glaciologo ed esperto alpinista Giovanni Kappenberger che spiega quello che sta succedendo ai nostri ghiacciai a causa di questo inesistente effetto serra: http://video.google.it/videoplay?docid=-4804820318836996790≺=goog-sl&hl;=it

Spero di aver acceso la tua curiosità.

Andrea ha detto...

Bhe comunque uno che riesce a sostenere queste teorie con queste prove è un avvocato straordinario :)

Anonimo ha detto...

Ognuno ha il Vate che si merita!