venerdì 28 marzo 2008

EFFETTO SERRA 2


Ospito volentieri questo post redatto direttamente dall'Avvocato.

Il contenuto è la prima di una serie di domande che ci aiuteranno a capire meglio la "teoria ciclica del clima" da egli stesso formulata e che già raccoglie una stretta, ma convinta, cerchia di seguaci.


Il fatto:
recentemente tutta la stampa nazionale ha pubblicato, con la solita enfasi allarmistica, la notizia che nel Nord dell'Alaska starebbero tornando alla luce alcune tombe risalenti al periodo neolitico sinora sepolte tra i ghiacci.

La domanda:
la vera notizia é?


a) che anche il ghiaccio prima o poi si scioglie;
b) che il nord dell'Alaska, ancora milleni prima della nascita di Anassagora di Clezomene, di Antoine Lavosier, dell'invenzione della macchina a vapore, del motore a scoppio (e dei frigoriferi!!!), era una sterminata ed abitata prateria?

Resto in attesa delle risposte.

l'Avvocato (meteorologo)

2 commenti:

pmor ha detto...

l'avvocato mi spiazza sempre...e penso che il confine tra genialità e pazzia a volte è davvero labile... qui da che parte della dogana siamo? :))

Clanity184 ha detto...

Ne una ne l'altra è una notizia: la prima affermazione è semplicemente un principio fisico universalmente riconosciuto secondo il quale al variare della temperatura lo stato fisico della materia cambia. Prestando la dovuta attenzione si scoprirebbe che ovunque nel mondo la dove c'è un ghiacciaio questo si scioglie e diminuisce di volume in estate, perdendo solitamente una parte della lingua inferiore e si alimenta sulla sommità con le precipitazioni nevose d'inverno. I ghiacciai sono soggetti per fenomeni del tutto naturali a continui cicli annuali di gelo e disgelo e la velocità e il segno, i guadagni meno le perdite di massa, di queste trasformazioni ci danno alcune interessanti indicazioni.
Ciò che ultimamente i glaciologi stanno rilevando è che questa “velocità di trasformazione” di segno negativo sta aumentando in maniera preoccupante per cause antropiche. Quale è il problema? Non ci sono problemi per la Terra, la Natura si adatta ai cambiamenti climatici, anzi personalmente ritengo che reagisca, un po' come un cane che sentendo pulciosi pruriti si gratta cercando di liberarsene. Sarò più chiaro, ciò che dovrebbe farci riflettere non è l'ipotetica catastrofe ambientale che ci viene insistentemente ventilata da ambientalisti dell’ultima ora, ma l'incerta sorte di una larga parte della popolazione mondiale che, essendo priva di mezzi, non sarà in grado difendersi dai cambiamenti climatici. Anche nel malaugurato caso in cui il genere umano dovesse estinguersi per sua stessa mano e il mondo animale/vegetale dovesse essere ridotto ai minimi termini, sicuramente alcune singolarità verrebbero risparmiate, penso ad esempio ai batteri che vivono in ambienti acidi sulla cima delle fumarole sottomarine, preservando la possibilità della vita sulla terra, ...ma senza pulci.
Cercando di non prenderci troppo per i fondelli sul tema degli effetti derivanti dai cambiamenti climatici dovremmo riconoscere, ad esempio, che localmente il "dissesto idrogeologico" di cui spesso si riempiono la bocca i nostri amministratori non ha una suo significato intrinseco, ma è funzionale alla presenza di "interessi antropici": vie di comunicazioni, insediamenti abitativi, etc., per dirla con una battuta dal tenore alcolico, …“No uomo, …No problema!”.

La seconda affermazione è una deduzione/opinione che andrebbe provata: il ritrovamento di tombe in “legno” e/o in ossa di balena, ultima dimora del popolo Thule, mangiatori di cerne cruda, insediatosi a Nuvuk presumibilmente 1.000 anni fa, di per se non prova l’esistenza di praterie e foreste neolitiche, il legno potrebbe essere stato recuperato da tronchi alla deriva arenatisi sulle coste come le balene morenti, oppure recuperato in estate più a sud durante le ferie di luglio e agosto, ma soprattutto non prova che, nel caso in cui 13.000 anni fa l’Alaska fosse stato davvero un verde e lussureggiante “Paradiso Terrestre”, il resto del pianeta avrebbe potuto ospitare per clima ed estensione delle terre emerse 6,5 miliardi di persone con relativo “tenore di vita” e scrivanie e polli al seguito.

Cambiare idea non è un delitto e se le argomentazioni sono fondate passerò senza problemi la dogana, …avanti o indietro.