martedì 29 luglio 2008

HO DATO L'ANIMA


Non essendo dotato di una memoria elefantiaca, godo del privilegio di poter rileggere i libri che preferisco, gustandone ogni volta il sapore come se li prendessi in mano per la prima volta.
Ci sono libri che per me sono veri e propri breviari: li consulto a seconda del mio stato d’animo e loro mi coccolano, mi confortano, mi distraggono, mi fanno riflettere, mi aiutano a chiarire il quadro. Insomma, sono compagni preziosi.
Ieri ho riletto un libro di Giorgio Terruzzi, in assoluto il giornalista sportivo che amo di più.
Si intitola “Ho dato l’anima, storie di uomini e di sport” ed è edito da S&K.
Sono 16 affreschi di rara intensità. Sedici passaggi, alcuni veloci, altri più lenti, attraverso un mondo che ho fatto appena in tempo ad annusare e che, grazie a Terruzzi, posso ancora riconoscere.
È un mondo che rimpiango, pur avendolo soltanto scorto, mentre svoltava l’angolo.
È un mondo fatto di semplicità, di vita cruda, di sacrificio, di pensieri forti e anticonformisti.
Un mondo che era solo ieri, ma proprio non c’è più.
A volte non è semplice restare ottimisti.


1 commenti:

Luisa L.G. ha detto...

Io questa cosa qui la chiamo nostalgia di un tempo andato che non ritorna.