domenica 26 ottobre 2008

GRAZIE SILVIO!


Per fortuna, c’è Berlusconi.
Dico davvero. Se non ci fosse lui a farmi capire chiaramente da che parte non starò mai, rischierei di confondermi.
Non sono mai stato un amante delle manifestazioni di piazza. Non sono mai stato un capopolo. Non ne ho mai avute le qualità, e, forse, nemmeno i difetti.
Agli scioperi, quando andavo a scuola, ho sempre partecipato con scarsa convinzione. Si saltavano le lezioni, e via.
Dirò di più: affermare, come ha fatto Veltroni, che dopo una manifestazione di piazza una parte politica come il Pd è più forte in Parlamento mi sembra una cagata pazzesca.
Detto ciò, dopo che Berlusconi ha definito quella sorta di adunata oceanica del Circo Massimo a Roma “un flop”, ho deciso che alla prossima che la fanno ci vado pure io.
Giusto per esserci a ‘sto flop.
Poi, il mio direttore mi dice (e la fonte è certa) che sondaggi veri danno il Premier al 70% di consenso personale. Cioè: 7 italiani su 10 sono convinti che lui sia davvero bravo. Sette su dieci.
Ok. Va bene. Ci arrendiamo.

venerdì 24 ottobre 2008

DISTILLATI, MA TANTO


Leggo questo post di Giorgio e, da una parte, mi torna il buon umore, dall’altra un po’ mi incupisco.
Perché tutto d’un fiato mi vien da dire, l’ho detto, che ha ragione da vendere. E che quella scintilla di speranza spesso scocca anche davanti ai miei occhi. Ce n’è di gente in gamba nei nostri paraggi, non ci piove.
Dall’altra, però, mi guardo intorno e penso che sia davvero tutto troppo poco, troppo arido.
E, spesso, senza alcun senso. Pochi esempi virtuosi non fanno, come non fa una sola rondine, primavera.
Penso alla movimentazione di questi giorni nelle scuole contro la Gelmini. Secondo me i ragazzi hanno ragione da vendere. Il “come” e il “succo”, però , mi lascia perplesso.
Che la solita avanguardia di informati, appassionati, riflessivi, facinorosi, coraggiosi, ideologicizzati, sapienti, lungimiranti e dinamici studenti si trascini appresso una massa molle informe di nulla facenti e nulla pensanti non è una novità.
È sempre stato così. Persino nel ’68 era così.
Ma temo che questa volta sia diverso. Sia tutto più fatuo, inconsistente e demagogico.
Insomma, Berlusconi ce l’ha fatta: l’opposizione è già diventata come lui. Il Paese anche.
Me compreso, temo.

O no? (finale per la Vale)

domenica 12 ottobre 2008

LA RETE: VOI. CASA MIA.


Per noi blogger della domenica, gironzolare tra i blog degli amici è un po’ come tornare a casa. Senti gli umori, gli odori, e tutto è stranamente vicino e intimo.
Una bella sensazione. Di casa, appunto.
Puoi fare ciò che vuoi. Puoi commentare qualche post, scriverne uno, semplicemente leggere. Oppure ignorare. Libertà assoluta.
Stasera il pensiero va ai miei primi post. Quelli venuti fuori di getto dopo un “pizza blog” che, in qualche modo, ha dato una svolta alla mia vita (credetemi, non è un’esagerazione).
Penso alla rete, a quanto ultimamente ne sia fuori e quanto poco basti per riaccendere tutto.
E ho una sola cosa da dire: grazie.

domenica 5 ottobre 2008

STRITOLATO, MA LUCIDO


Ok, ormai faccio parte a pieno titolo della categoria "blogger della domenica".
Credo che a molti possa fare soltanto piacere.
Ai due o tre che si consolavano del loro blog, guardando il mio, dico solo di avere pazienza, che tra un po', non so quanto, tornerò ad essere ciò che ero: il cazzone senza speranza di sempre.
Nota per il lettore: questo è un post cosmico, vale per tutto.
P.s- per Valentina: oggi è forse il 5 ottobre?
(e anche 'sto post te l'ho chiuso con una bella domanda)