sabato 27 dicembre 2008

MA NON E' DOPING ANCHE QUESTO?


Premessa: di economia conosco un fico secco.

Dunque, sto facendo una gran fatica a comprendere le dinamiche di questa crisi mondiale.

L'idea rudimentale che mi sono fatto è un po' questa: nel mondo negli ultimi anni c'è stata una sovrapproduzione di beni. Beni che sono stati comprati per la maggior parte da una enorme quota di popolazione dal reddito medio e da una di popolazione dal reddito alto. In piccola parte anche da gente con reddito basso, che però non ha esitato a indebitarsi.

Lo scoppio della bolla finanziaria in America ha, in pratica, tolto, all'improvviso in propellente di questi consumi, partendo dall'alto e, a cascata, verso il basso. 

I consumi si sono arrestati sia tra chi in Borsa ha perso milioni, sia tra chi si è visto l'azienda passare in Cassa integrazione o, peggio, chiudere.


In questi mesi è iniziata una sorta di selezione naturale in cui solo le aziende più solide dal punto di vista produttivo (non finanziario) resteranno in vita.

Spietato, ma, in fondo, giusto. La mano invisibile, in questi casi, diventa una falce invisibile.


La domanda, però, è questa.

Se tutti i governi, nessuno escluso, aiutano le loro imprese, non si rischia di ritrovare le aziende a un livello di salute migliore, ma, ancora, artificialmente ottenuto?

Gli aiuti sono a tempo determinato per definizione. Quando i soldi finiranno, non ci sarà un'altra implosione?


Ora, qualsiasi persona che ha due nozioni in più di me di economia potrà darmi dell'ignorante e spiegarmi. 

Attendo fiducioso la mia umiliazione.

Grazie  

 

mercoledì 24 dicembre 2008

CONSIGLIO CONSULTIVO. EVVIVA LA DEMOCRAZIA


Davvero le parole non hanno più un senso. E lo dice uno che con le parole ci lavora. 

Apprendo dai siti che in Guinea, dopo le dimissioni (per morte) del capo dello Stato, il dittatore Lusana Contè, è stata sospesa la Costituzione, sono state bloccate le attività politiche e sindacali, è stato sciolto il governo

In sostanza, è in atto un colpo di Stato. 

La gente è "invitata" a restarsene in casa, girano soldati per le strade e queste belle cose qui che fanno tanto Natale.

Il potere da qualche ora è in mano a una giunta eversiva.

Come l'hanno chiamato 'sto organismo di golpisti? "Consiglio consultivo".

Consultivo?

Tipo che una passa e può chiedere un consiglio a lorsignori? 

O si intende che uno passa e, se gli viene in mente qualcosa di carino, può dare un consiglio ai militari?

Bah.

Consiglio consultivo.  

 

sabato 13 dicembre 2008

IL VALORE DELL'ESEMPIO

Per capire l'importanza di certi eventi basta dare un'occhiata alle biografie di chi vi partecipa. 

Nel convegno organizzato dal Coordinamento comasco per la pace sul tema "Liberté, fraternitè, legalità: non c'è pace senza diritto", sfilano persone che hanno un solo messaggio da portare: il loro esempio di vita.

E' gente, per capirci, che ha dato, e dà, la vita per uno scopo: la legalità

E' un concetto un po' desueto, è vero. Passato di moda. Essere semplicemente persone oneste oggi equivale ad essere dei fessi. Velleitari. Persino un po' sciocchi. Spero di restare sciocco e fuori moda a vita.

Diffido per natura da certe manifestazioni che, spesso, alla fine, si esauriscono nel loro colore, perché non riescono a penetrare nel tessuto sociale che gli sta intorno.

Sì, ma è colpa del tessuto sociale, dirà qualcuno, mica delle manifestazioni multicolor. E' vero soltanto in parte, perché di seminare in un campo fertile son buoni tutti. E' dove la terra è arida che si vede il contadino esperto.

In questo caso, il convegno di scena anche oggi e domani all'ex cinema Gloria di Como semina in una sorta di deserto. 

Ma il seme è buono. Basta vedere chi c'è per capirlo. 

C'è gente che tutti i giorni rischia di non vedere tramontare il sole a causa di ciò in cui crede. Non è una frase romantica questa. Nessun effetto speciale, è la verità

Quanto basta per portare rispetto, senza se e senza ma, come direbbe qualcuno.

E per dare un sostegno a gente che viene a mostrarci qualcosa che, probabilmente, non conosciamo.   


sabato 6 dicembre 2008

QUELLA FIEREZZA DI CUI FAREMMO VOLENTIERI A MENO


Non mi importa se sotto ci sia la Camorra.

Se sia un corrotto, tecnicamente parlando.

Se abbia lucrato su quella schifezza di rifiuti oppure se sia stato soltanto un amministratore incapace.

Non mi importa proprio nulla di tutto ciò.

Antonio Bassolino deve andarsene.

Non solo dalla poltrona di Presidente della Ragione Campania. Ma anche dal Pd.

Lui tiene duro, ma di simili dimostrazioni di fierezza e di attaccamento alle "istituzioni" farei volentieri a meno.

E, in tutto ciò, la cosa che mi lascia più perplesso è vedere l'impotenza di Veltroni, che non riesce a farlo dimettere, e non lo caccia nemmeno dal partito.

Un'impotenza che puzza di bruciato.

Anzi, di immondizia.

lunedì 1 dicembre 2008

MAQUALISONOLENOTIZIE... 1000

Da settimane su L'Ordine, quotidiano presso cui lavoro e su La Provincia è in atto una "campagna trasparenza" che sta portando alla luce una serie di attività private dei nostri pubblici amministratori, dal sindaco in giù. Tutte attività , fino a prova contraria, lecite e legittime.
La pubblicazione di queste notizie, però, ha generato un bel polverone.
E fioccano le prime richieste di dimissioni (La Provincia di oggi).
Segno che forse era giusto scriverle certe cose.
O no?